Sancesario Bijoux: gioielli dalla preziosità senza tempo

La tra­di­zio­ne arti­gia­na si fon­da il più del­le vol­te sopra un sal­do lega­me fami­lia­re, che le per­met­te di resi­ste­re alle ‘intem­pe­rie’ del­la vita. Nel­la nostra car­to­li­na ecco oggi la sto­ria dei fra­tel­li San­ce­sa­rio da qua­ran­t’an­ni impe­gna­ti nel­la crea­zio­ne di raf­fi­na­ti, uni­ci bijoux. Due pic­co­le, pre­zio­se bou­ti­ques inca­sto­na­te nel cen­tro arti­gia­no di Roma sono i poli di attrat­ti­va, men­tre un labo­ra­to­rio in via Boc­cea è il cuo­re pul­san­te del­la loro attività.
Inter­lo­cu­to­re per l’in­ter­vi­sta di oggi è il signor Emi­lio, il secon­do tra i fratelli.

Buon­gior­no, la vostra atti­vi­tà ini­zia esat­ta­men­te qua­ran­t’an­ni fa, nel 1981. Ci rac­con­ti chi o che cosa vi ha avvi­ci­na­to a que­sto mondo.

In real­tà per me, per noi, non si è trat­ta­to di ere­di­ta­re una tra­di­zio­ne fami­lia­re, come soven­te acca­de nel­le atti­vi­tà arti­gia­na­li. Dicia­mo sia­mo sta­ti una ecce­zio­ne, pur­trop­po con­se­gui­ta a neces­si­tà familiari.
A 21 anni ho dovu­to  inven­tar­mi un lavo­ro, e, sen­za un Mae­stro, sen­za ‘anda­re a bot­te­ga’, ho inco­min­cia­to ad acqui­sta­re pic­co­le par­ti e a com­por­re, sal­da­re, rifi­ni­re, non dimen­ti­can­do la pas­sio­ne per i colo­ri che già ave­vo pro­va­to ad espri­me­re sul­la tela. E’ sta­to tutt’altro che faci­le: pia­no pia­no ho affi­na­to la mia crea­ti­vi­tà, ho per­fe­zio­na­to la mia manua­li­tà… Ecco mi sono rein­ven­ta­to! Poi una vol­ta con­so­li­da­ta la mia posi­zio­ne ho chia­ma­to ad affian­car­mi, pri­ma mio fra­tel­lo (pur­trop­po per­so alcu­ni anni fa) e poi mia sorel­la. Abbia­mo anche dei collaboratori.

Come si svol­ge il vostro lavo­ro, la vostra col­la­bo­ra­zio­ne, (sim­bio­si) qua­li le pecu­lia­ri­tà di cia­scu­no (arti­sti­che, manuali)?

Il lavo­ro  segue un per­cor­so che va dal­la pro­get­ta­zio­ne e si con­clu­de nel­la vendita.
Un vero e com­ple­to pro­ces­so pro­dut­ti­vo, che pone la mas­si­ma atten­zio­ne e cura in ogni sua fase.
E ogni momen­to di que­sto per­cor­so è vis­su­to da noi arti­gia­ni con lo stes­so coin­vol­gi­men­to crea­ti­vo e orga­niz­za­ti­vo. E aggiun­ge­rei anche emotivo.
L’idea di un bijoux  può nasce­re da infi­ni­ti sti­mo­li: da un colo­re, da una for­ma, da una emo­zio­ne. E subi­to dopo si pas­sa alla costru­zio­ne del pez­zo met­ten­do quell’idea sul ban­co di lavo­ro, un mat­to­ne refrat­ta­rio su cui si accen­de la fiam­ma che dise­gna, sal­da, assem­bla i metal­li grez­zi,  impri­me le for­me anco­ra incom­piu­te, per com­ple­ta­re la pri­ma fase del pro­ces­so produttivo.
Poi inter­vie­ne l’altro arti­gia­no che com­ple­ta il bijoux con l’incastonatura o l’infilatura o anco­ra l’incatenatura del­le pietre.
Ruo­li che spes­so si scam­bia­no in una sim­bio­si ela­sti­ca dove tut­ti sono idea­to­ri ed esecutori.

In quan­to ai mate­ria­li, dove, in qua­li luo­ghi li repe­ri­te, qua­li prediligete?

Riu­scia­mo anco­ra, ma sem­pre con mag­gio­ri dif­fi­col­tà, a repe­ri­re i nostri mate­ria­li un po’ in Ita­lia, in Euro­pa, in Ame­ri­ca. Con la chiu­su­ra nell’ultimo decen­nio di tan­te atti­vi­tà arti­gia­na­li, mol­te azien­de di com­po­nen­ti per gli acces­so­ri han­no ces­sa­to di pro­dur­re,  soprat­tut­to per l’invasione di pro­dot­ti pro­ve­nien­ti dal­la Cina e ciò com­por­ta una per­di­ta nel pano­ra­ma del­le forniture.
Lavo­ria­mo l’ottone, il rame, l’argento, i vetri, i cri­stal­li, le pie­tre e le per­le natu­ra­li. Soprat­tut­to cer­chia­mo mate­ria­li di qua­li­tà, che ci per­met­to­no lavo­ra­zio­ni più importanti.

I vostri sono pez­zi uni­ci a vol­te di ispi­ra­zio­ne clas­si­ca. altre vol­te di taglio moder­no, essen­zia­le.… Qual­che model­lo nel vostro immaginario?

E’ inte­res­san­te come un dise­gno moder­no pos­sa tro­va­re ispi­ra­zio­ne dal pas­sa­to, e non solo quel­lo più recen­te, ma addi­rit­tu­ra nei pri­mi moni­li del­la umanità.
Attin­gia­mo alle lavo­ra­zio­ni del Rina­sci­men­to e dell’Art Noveau e ci pia­ce ogni tan­to diva­ga­re nell’ispirazione più moder­na, più essenziale.
Ci pia­ce­reb­be crea­re un bijou per una don­na nata nel­le ere pri­mi­ti­ve ed ora in viag­gio su un astro­na­ve ver­so Marte.

Imma­gi­no vi capi­ti anche di rispon­de­re a desi­de­ri per­so­na­li dei com­mit­ten­ti cir­ca mate­ria­li, for­me, misure. Quale la più “ric­ca” pro­po­sta, qua­le la più originale?

La più ori­gi­na­le e for­se la più fol­le è sta­ta la richie­sta di un cion­do­lo a for­ma di “ frullatore”…
La più ric­ca quel­la di una serie di bijoux che ricor­das­se­ro la Roma Imperiale.

La pan­de­mia con le sue nega­ti­ve riper­cus­sio­ni anche sul­le atti­vi­tà arti­sti­co arti­gia­na­li ha indot­to a ricor­re­re a stra­te­gie diver­se. Il vostro sito web in par­ti­co­la­re è uno splen­di­do esem­pio di mar­ke­ting onli­ne. Sono sta­ti posi­ti­vi gli esiti?

Abbia­mo dovu­to rive­de­re mol­te cose a cau­sa del­la pan­de­mia e del­la for­te ridu­zio­ne del­le ven­di­te. Sono anni che attra­ver­so i social ed il nostro sito riu­scia­mo a pro­por­re e a ven­de­re i nostri pro­dot­ti fuo­ri dall’Italia. In que­sti ulti­mi tem­pi stia­mo inve­sten­do anco­ra di più nel mar­ke­ting onli­ne, cer­can­do comun­que e sem­pre di pro­muo­ve­re i con­te­nu­ti arti­gia­na­li ed uma­ni del­la nostra produzione.

Cer­to la vostra crea­ti­vi­tà non segna pau­sa.  Altri pro­get­ti a bre­ve o a lun­go termine?

La crea­ti­vi­tà è asso­lu­ta­men­te neces­sa­ria per resi­ste­re in que­sto perio­do. Il pro­get­to non ha con­fi­ni tem­po­ra­li, solo occor­re il corag­gio, il desi­de­rio di far esi­ste­re anco­ra nel­la sto­ria dell’umanità un pro­dot­to, qua­lun­que esso sia, che nasce dal­la men­te, dal cuo­re e dal­le mani di un esse­re umano.

SANCESARIO BIJOUX
ROMA
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