Chi siamo

Se  qual­cu­no mi chie­des­se qual è il mio più imme­dia­to e anti­co ricor­do olfat­ti­vo, rispon­de­rei la ver­ni­ce per legno con­te­nu­ta in due usu­ra­te padel­li­ne nel labo­ra­to­rio di restau­ro ed eba­ni­ste­ria di mio padre in via Bel­le­zia 5. A Tori­no mol­to tem­po pri­ma che diven­tas­se una del­le vie del “qua­dri­la­te­ro roma­no” che oggi tut­ti fre­quen­tia­mo con pia­ce­re. Gli odo­ri, per me pro­fu­mi, di quell’ambiente disor­di­na­to e umi­do dove il pez­zo più tec­no­lo­gi­co era il tec­ni­gra­fo, mi sono rima­sti nel­la memo­ria del cuo­re e mai si sono sopi­ti. E sin da allo­ra, nono­stan­te bim­ba, è nata e cre­sciu­ta in me una pas­sio­ne auten­ti­ca per tut­to quan­to è arti­gia­na­to in ogni sua espres­sio­ne. Per chi ‘fa con le mani’ met­ten­do­ci crea­ti­vi­tà, fati­ca e impe­gno. Gli stu­di mi han­no poi por­ta­to altro­ve ma ora che sono adul­ta, capi­sco meglio che nel­la vita spes­so capi­ta­no incon­tri solo in appa­ren­za casua­li. Come quel­lo con la mia ami­ca Chia­ra che con­di­vi­de la mia stes­sa pas­sio­ne per i mestie­ri arti­gia­na­li e le sto­rie di chi li por­ta avan­ti. Da qui l’idea di crea­re insie­me un sito par­ten­do dal­la nostra Tori­no ‘arti­gia­na’.

Ade­lai­de

Ci sono tan­ti modi per sco­pri­re e rac­con­ta­re una cit­tà. Alcu­ni più visi­bi­li: le sue piaz­ze, i suoi monu­men­ti, le sue spe­cia­li­tà, i vol­ti noti. Altri più silen­zio­si, maga­ri un po’ ‘ammac­ca­ti’ dal­l’e­vo­lu­zio­ne velo­ce di una socie­tà sem­pre più tec­no­lo­gi­ca, digi­ta­le, visi­va, ora dagli effet­ti deva­stan­ti del virus anche “eco­no­mi­co” ma comun­que pre­sen­ti a rac­con­ta­re sto­rie, tal­vol­ta lun­ghe decen­ni. Sono le bot­te­ghe arti­gia­ne, dal­le più pic­co­le e sco­no­sciu­te, alle più note. Bot­te­ghe che rac­con­ta­no sto­rie di fami­glia ma anche l’av­ven­tu­ra di chi , dopo un lun­go viag­gio ha scel­to Tori­no come sua nuo­va casa impor­tan­do qui abi­li­tà, colo­ri, profumi.
“Fat­to a mano”, nome scel­to per il nostro sito, si pro­po­ne pro­prio que­sto: anda­re alla ricer­ca, cam­mi­nan­do per le vie di Tori­no, entran­do nei cor­ti­li, ascol­tan­do, maga­ri, qual­che “pas­sa paro­la” , del mon­do del­le bot­te­ghe arti­gia­ne, crean­do, un po’ per vol­ta, una map­pa, un iti­ne­ra­rio per sco­pri­re, o for­se risco­pri­re, un vol­to diver­so e uni­co del­la “pic­co­la Pari­gi”.  Veni­te con noi!

Chia­ra

Con entu­sia­smo ho accet­ta­to l’invito di Chia­ra e Ade­lai­de a tra­dur­re in ingle­se le pagi­ne di “Fat­to a Mano”. Che bel­la oppor­tu­ni­tà poter “visi­ta­re in ante­pri­ma i back­sta­ges” del­la pro­du­zio­ne arti­gia­na, cono­scer­ne i pro­ta­go­ni­sti e di fat­to con­tri­bui­re a dar loro visi­bi­li­tà anche oltre con­fi­ni! Non solo, negli ulti­mi quat­tro anni, tra­scor­si a Man­hat­tan, ho avu­to modo di rico­no­sce­re negli stra­nie­ri un appas­sio­na­to inte­res­se nei con­fron­ti del “made in Ita­ly”, non solo quel­lo stig­ma­tiz­za­to dai gran­di mar­chi del lus­so, ma spe­cial­men­te quel­le pic­co­le real­tà di pre­gio che costel­la­no New York City. E’ quel­lo che chia­mo “Made by Ita­lians”, ed inten­do uomi­ni e don­ne che non han­no avu­to pau­ra ad acco­glie­re una impe­gna­ti­va ere­di­tà o a rein­ven­tar­si una pro­fes­sio­ne per affer­ma­re con orgo­glio all’estero lo sti­le italiano.
E se la tra­du­zio­ne non sarà per­fet­ta, per­do­na­te, l’intento è di tra­dur­re non le paro­le, ma la passione!

Fio­rel­la

Ogni nazio­ne, se inten­de rima­ne­re for­te, deve ave­re una base mani­fat­tu­rie­ra” la cita­zio­ne di Chris Ander­son rac­chiu­de il sen­so di que­sto pro­get­to e del mio inte­res­se al mon­do arti­gia­no. Un uni­ver­so fat­to di crea­ti­vi­tà, pre­ci­sio­ne e tan­ta dedi­zio­ne che mi spin­go­no a rac­con­ta­re real­tà, spes­so, poco cono­sciu­te. Mi pia­ce scri­ve­re, fil­ma­re e rac­con­ta­re il mon­do “fat­to a mano”.

Vale­ria