Maria, giovane “falegnama” per passione


La ricer­ca di gio­va­ni arti­gia­ni ci por­ta que­sta vol­ta fuo­ri dal Pie­mon­te, in Vene­to. E in que­sta sto­ria di ecce­zio­na­le uma­ni­tà oltre che pro­fes­sio­na­li­tà, atten­zio­ne ai ‘luo­ghi’ che ne sono par­te inte­gran­te. Ci spo­stia­mo in pro­vin­cia di Vero­na, esat­ta­men­te nel­la Con­tra­da Mon­tec­chia­ne di Rove­rè, in mez­zo al ver­de e vici­no alle Pre­al­pi, più esat­ta­men­te vici­no alla Les­si­nia che venia­mo a cono­sce­re. Si trat­ta di un alto­pia­no, più alto che pia­no in real­tà, ver­deg­gian­te, ric­co di tan­tis­si­mi albe­ri di alto fusto. 

Ed ecco­ci al lega­me con la nostra gio­va­ne arti­gia­na. In que­sta fra­zio­ne incon­tria­mo in un labo­ra­to­rio di fale­gna­me­ria ‘di fami­glia’ (sia­mo alla sesta gene­ra­zio­ne con lei) Maria Capra­ra Mar­ti­ni. Lo straor­di­na­rio è che Maria ha appe­na com­piu­to 23 anni e lavo­ra da sola (soste­nu­ta da mam­ma Lucia). “Quan­do qual­cu­no mi chie­de chi sono non so mai se dire fale­gna­mo o ‘fale­gna­ma’” ci rac­con­ta con un sor­ri­so che con­ta­gia gio­ia e spe­ran­za nel futu­ro. La sua è un’attività tra­man­da­ta di gene­ra­zio­ne in gene­ra­zio­ne fino al papà che le ha inse­gna­to tan­to e per­mes­so di lascia­re l’impegno sco­la­sti­co, avver­ti­to un po’ stret­to, per far­si coin­vol­ge­re total­men­te da quel­la che sen­te la vera pas­sio­ne del­la vita.

Sen­tir­la par­la­re di sen­ti­men­ti per la fami­glia, di amo­re per i silen­zi e le risor­se del­la natu­ra, del suo lavo­ro dove ogni gior­no spe­ri­men­ta e tro­va con­fer­ma del­le sue abi­li­tà è dav­ve­ro un cari­co di infi­ni­ta ener­gia ed entu­sia­smo. “Sin da pic­co­la sono cre­sciu­ta tra tru­cio­li, assi, mac­chi­ne e manua­li­tà sapien­ti. Cala­mi­ta­ta dal­le essen­ze del cilie­gio, rove­re, abe­te, olmo e dal­le ver­ni­ci, col­le, olii. Sono radi­ci anti­che il cui richia­mo ho sen­ti­to for­tis­si­mo e sen­za dub­bi quan­do ho per­so papà Clau­dio. Ho assor­bi­to tut­ta la mera­vi­glia del­la tra­sfor­ma­zio­ne del legno che è vita e resi­ste a noi uma­ni. Sta­re in labo­ra­to­rio tut­to il gior­no, pro­get­ta­re i mobi­li com­mis­sio­na­ti dai più stan­dard a quel­li più crea­ti­vi, sce­glie­re il legno (ne ho tan­tis­si­mo accan­to­na­to in magaz­zi­no negli anni) e osa­re acco­sta­men­ti, usa­re le appa­rec­chia­tu­re vin­cen­do la pau­ra con gran­de atten­zio­ne ed espe­rien­za, con­se­gna­re con il fur­go­ne i mobi­li… tut­to dav­ve­ro tut­to, è una ‘figa­ta’. E mi si per­do­ni il ter­mi­ne. E quan­do ho biso­gno di respi­ra­re via a cam­mi­na­re nel­la natu­ra vici­no a casa”. 

Quan­do la chia­mia­mo ha appe­na con­se­gna­to una ‘can­ti­net­ta’ che ospi­te­rà ben 90 bot­ti­glie e ne è fie­ra per­ché è la sua pri­ma. Poi varia tra arma­di ad ogget­ti­sti­ca, da mobi­let­ti fun­zio­na­li stu­dia­ti nei mini­mi par­ti­co­la­ri a let­ti bel­lis­si­mi dove il legno è pro­ta­go­ni­sta: “Il legno è vita, ben più immor­ta­le di noi…Ormai ne rico­no­sco le tipo­lo­gie, sem­pre affa­sci­na­ta. I miei lavo­ri arri­va­no gra­zie a quel­li già fat­ti, otti­mo bigliet­to da visi­ta. Anche se gio­va­ne, i clien­ti mi dan­no fidu­cia. Natu­ral­men­te sono feli­ce quan­do pos­so met­te­re del mio e spe­ri­men­ta­re pro­get­ti non trop­po clas­si­ci. L’idea di crea­re dal nul­la e segui­re fino alla con­se­gna è mol­to gra­ti­fi­can­te. Gli aspet­ti buro­cra­ti­ci ed eco­no­mi­ci sono quel­li su cui fati­co di più”. In futu­ro?: “Con­ti­nua­re que­sto lavo­ro rita­glian­do­mi lo spa­zio per esem­pla­ri uni­ci da me pen­sa­ti. Fat­ti a mano, naturalmente”. 

FALEGNAMERIA CAPRARA MARTINI
Con­tra­da Mon­tec­chio­ne di Rove­rè – Verona
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