8 marzo 2021

Per que­sto 8 mar­zo fac­cia­mo par­la­re l’im­ma­gi­ne di Valen­ti­na Bon­gio­van­ni e la sto­ria di Alfon­si­na Stra­da “esem­pio di capar­bie­tà e tena­cia per rag­giun­ge­re il cam­bia­men­to”.
...peda­lia­mo tut­ti insieme!!!

ALFONSINA STRADA ♀️✨🚴🏻‍♀️

Alfon­sa Rosa Maria Mori­ni nasce nel 1891 in Emi­lia, da geni­to­ri pove­ri, pove­ris­si­mi di cui fu la secon­da di die­ci FIGLI. Quel­la con la sua fami­glia fu una vita dura, una fame da man­gia­re anche i gam­bi dei cavo­li, che era­no il piat­to quo­ti­dia­no…

🚴🏻‍♀️Il desti­no entrò in casa Mori­ni sot­to la for­ma magi­ca di due ruo­te, un manu­brio ed una sel­la. Una bici com­pra­ta da Car­lo, il padre, data­ta ma fun­zio­nan­te. Alfon­si­na ave­va die­ci anni e ave­va tro­va­to il suo tap­pe­to magi­co, ma glie­la proi­bi­ro­no… la bici era un mez­zo riser­va­to agli uomi­ni, le don­ne in bici desta­va­no scan­da­lo. Per que­sto da chi non la amò mai ven­ne sopran­no­mi­na­ta “il dia­vo­lo in gon­nel­la”. 😈

🚴🏻‍♀️Alfon­si­na se ne fre­ga­va di pre­giu­di­zi e pre­con­cet­ti: lei vole­va peda­la­re E PEDALAVA! La dome­ni­ca ai geni­to­ri dice­va di anda­re a mes­sa inve­ce anda­va a peda­la­re. Andò bene un paio di vol­te fin­ché fu sco­per­ta e puni­ta, e la madre con­clu­se: “se vuoi peda­la­re pri­ma devi spo­sar­ti”.

💍Tro­vò un uomo e lo spo­sò, a Mila­no, lui face­va il mec­ca­ni­co e le rega­lò come dono di noz­ze una bici­clet­ta. Diven­ne pri­mo alle­na­to­re e soste­ni­to­re, lui: Lui­gi Stra­da.

🚴🏻‍♀️Nel 1924 chie­se di par­ti­ci­pa­re al Giro d’Italia. Nell’accettare la sua can­di­da­tu­ra ci fu mol­to imba­raz­zo soprat­tut­to da par­te dei gior­na­li dai qua­li fu rino­mi­na­ta Alfon­sin o Alfon­so: nes­su­no pote­va cre­de­re ad una don­na al giro. Par­tì col dor­sa­le nume­ro 72, era­no 90 i par­ten­ti. La cor­sa non andò benis­si­mo, arri­vò alla fine 21 ore dopo il pri­mo, e fu ini­zial­men­te squa­li­fi­ca­ta in quan­to arri­va­ta ecces­si­va­men­te fuo­ri tem­po.

🌸Alfon­si­na era però entra­ta nei cuo­ri di tut­ti e giun­ta a Mila­no alla con­clu­sio­ne del tour ven­ne invi­ta­ta a fare il giro del velo­dro­mo Sem­pio­ne con un maz­zo di fio­ri in brac­cio per­ché tut­ti la potes­se­ro accla­ma­re.

Alfon­si­na è sta­ta un esem­pio di capar­bie­tà e tena­cia per rag­giun­ge­re il cam­bia­men­to.

Gra­zie a te Alfon­si­na io peda­lo tut­ti i gior­ni, in tut­ti i sen­si.

LOTTO MARZO