RìRì, il riciclo ricreativo di Simona Chiarolla

Bot­ti­glie di vetro taglia­te a metà e tra­sfor­ma­te in bic­chie­ri o can­de­le, legni recu­pe­ra­ti da vec­chi ban­ca­li o mobi­li ma anche da peda­ne di un par­co avven­tu­ra, che diven­ta­no base di vasi ver­ti­ca­li. Sono le ‘magie’ rea­liz­za­te dal­la tori­ne­se Simo­na Chia­rol­la, inven­tri­ce del mar­chio RìRì, ispi­ra­to alla filo­so­fia del riu­so e del rida­re vita a vec­chi ogget­ti. Simo­na ci rac­con­ta del­la sua atti­vi­tà, ini­zia­ta per hob­by e che ora sta pren­den­do sem­pre più for­ma, nel suo labo­ra­to­rio in zona Madon­na di Cam­pa­gna, a Torino.

“Duran­te una vacan­za in cen­tro Ita­lia – spie­ga – ho visto dei bic­chie­ri rea­liz­za­ti con par­ti di bot­ti­glie di vetro. Un’i­dea che mi è pia­ciu­ta e che ho volu­to spe­ri­men­ta­re. Ho acqui­sta­to quin­di una mac­chi­na per taglia­re il vetro, che arri­va dal­la Cali­for­nia ed ho ini­zia­to a rea­liz­za­re pri­ma bic­chie­ri, poi anche can­de­le ed il vaso ver­ti­ca­le che può ospi­ta­re pian­te gras­se ma anche in idro­col­tu­ra”. Man mano l’at­ti­vi­tà è cre­sciu­ta, è nato il mar­chio RìRì, Rici­clo Ricrea­ti­vo, e stan­no nascen­do col­la­bo­ra­zio­ni con altri arti­gia­ni per crea­re ogget­ti sem­pre più per­so­na­liz­za­ti. Ogget­ti che spie­ga Simo­na “ven­do attra­ver­so il pas­sa­pa­ro­la e nei mer­ca­ti­ni. Qua­si nul­la onli­ne anche per­chè si trat­ta di pro­dot­ti che, ten­den­zial­men­te, devo­no esse­re visti dal vivo”.

 
Aper­tu­re: 2
Came­ra: iPho­ne 6s
Iso: 125
 
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Came­ra: iPho­ne 6s
Iso: 64
Orien­ta­tion: 1
 
Aper­tu­re: 2
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Iso: 25
 
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Iso: 250
Orien­ta­tion: 1
 
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Iso: 80
 
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Iso: 640
 
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Came­ra: iPho­ne 6s
Iso: 250
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Came­ra: iPho­ne 6s
Iso: 500
 
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Iso: 400
 
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Came­ra: iPho­ne 6s
Iso: 200
Orien­ta­tion: 1
 
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Iso: 32
 
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Iso: 25
 
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Iso: 200
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Iso: 160
 
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Iso: 50
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Iso: 250
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“La filo­so­fia di fon­do di que­sto pro­get­to – dice Simo­na – è quel­la del rida­re vita, da bot­ti­glie par­ti­co­la­ri a vec­chi legni che pos­so­no rac­con­ta­re sto­rie pas­sa­te, mi pia­ce pen­sa­re di poter recu­pe­ra­re ogget­ti che pos­so­no esse­re nuo­va­men­te uti­li e tro­va­re posto nel­le case di chi li acqui­sta. Un mes­sag­gio che sta diven­tan­do sem­pre più impor­tan­te con­tro la filo­so­fia del­l’u­sa e getta”.

Ora Simo­na guar­da più lon­ta­no: con l’as­so­cia­zio­ne abruz­ze­se “Pian­tan­do” ha allo stu­dio un’i­ni­zia­ti­va la cui fina­li­tà sarà finan­zia­re poz­zi di acqua in Afri­ca. “Ho cono­sciu­to i ragaz­zi di que­sta asso­cia­zio­ne che gesti­sce un viva­io ed abbia­mo deci­so di rea­liz­za­re in occa­sio­ne del­la Gior­na­ta Mon­dia­le del­l’Ac­qua, in pro­gram­ma il 22 mar­zo un’e­di­zio­ne limi­ta­ta di bic­chie­ri. Il rica­va­to del­la ven­di­ta onli­ne andrà a finan­zia­re la rea­liz­za­zio­ne di un poz­zo in Africa”.

Una col­la­bo­ra­zio­ne che Simo­na inten­de por­ta­re avan­ti anche con altre real­tà: “voglio lavo­ra­re spie­ga con per­so­ne ed asso­cia­zio­ni a pro­get­ti che abbia­no fina­li­tà eti­che ed atten­zio­ne al rici­clo”. Ma non solo, tra i pros­si­mi obiet­ti­vi anche l’or­ga­niz­za­zio­ne di mostre in loca­li, come bar e risto­ran­ti ed incon­tri in cui si spie­ga il pro­get­to di RìRì, che è quel­lo di dare “nuo­va ani­ma” agli ogget­ti ma anche con­tri­bui­re a dif­fon­de­re la filo­so­fia del riu­so per con­ti­nua­re a rac­con­ta­re sto­rie che si rinnovano.