Elena Biringhelli e i suoi poetici “Panoramini”

Le idee nasco­no così appa­ren­te­men­te per caso, ma nell’anima e testa sono il risul­ta­to di tan­te espe­rien­ze pro­fes­sio­na­li e uma­ne che pren­do­no una for­ma diver­sa. E le don­ne, va det­to, in que­sto sono dav­ve­ro mae­stre per un’innata, con­ge­ni­ta fles­si­bi­li­tà e crea­ti­vi­tà men­ta­le. La sto­ria di Ele­na Birin­ghel­li appro­da­ta ai suoi “pano­ra­mi­ni – sca­to­le con vista” ne è una dimostrazione.

Di for­ma­zio­ne è appas­sio­na­ta foto­gra­fa che le lascia un’attitudine alla dispo­si­zio­ne degli spa­zi non indif­fe­ren­te ma è sta­ta anche gra­fi­ca pub­bli­ci­ta­ria con una ben pre­ci­sa visio­ne del dise­gno. In più abi­tan­do nel cen­tro sto­ri­co di Tori­no sce­glie anche di desti­na­re par­te degli spa­zi al ser­vi­zio di b&b per turi­sti inna­mo­ra­ti di Tori­no. Que­sta tipo­lo­gia di acco­glien­za turi­sti­ca pre­ve­de, ed in Ele­na è spic­ca­ta, uno stret­to e cal­do rap­por­to con gli ospi­ti, il tra­mi­te per poter apprez­za­re il luo­go del­la visi­ta. E poter rice­ve­re un dono che fis­si nel­la memo­ria il sog­gior­no è una bel­la idea.

I “pano­ra­mi­ni” nasco­no così come pic­co­lo, esclu­si­vo ed ori­gi­na­le gad­get ricor­do. “ Vero- ci rac­con­ta – que­sti tea­tri­ni por­ta­bi­li costrui­ti in legno e rigo­ro­sa­men­te pez­zi uni­ci, sono la som­ma del dise­gno, il taglio pro­spet­ti­co matu­ra­to come foto­gra­fa, il riu­so di mate­ria­li, il valo­re poe­ti­co di un rac­con­to lega­to ad un luo­go, una espe­rien­za, un ogget­to. Spa­zio alla fan­ta­sia rac­col­to in uno scri­gno (esi­ste anche la col­le­zio­ne vin­ta­ge dove il con­te­ni­to­re è una sca­to­la di lat­ta) acqua­rel­la­to e per que­sto non ripro­du­ci­bi­le, dove si pos­so­no inse­ri­re figu­re, fra­si, anche pic­co­li rebus che fis­sa­no ricor­di e sen­ti­men­ti. Il bel­lo è per­so­na­liz­za­re il pano­ra­mi­no secon­do quan­to si desi­de­ra­re otte­ne­re. Mi fa pia­ce­re sen­ti­re il rac­con­to del­le sto­rie. Io come si vede nel mio sito, lavo­ran­do su ordi­ni, mi sono fat­ta tra­spor­ta­re in que­sto gio­co straor­di­na­rio crean­do già del­le sug­ge­stio­ni (dal­le nuvo­le con per­so­ne flut­tuan­ti, ai fio­ri impos­si­bi­li e deli­ca­ti, ai lega­mi tenu­ti insie­me da un pic­co­lo filo. E poi la serie nel­le sca­to­le in lat­ta che con­ten­go­no il dise­gno) . Ado­ro lavo­ra­re sul­le minia­tu­re nel for­ma­to a libro o a sca­to­li­na chiu­sa che richie­do­no mol­to tem­po e mas­si­ma precisione”.

Un pro­get­to per il futu­ro?: “ Sì, indi­vi­dua­re luo­ghi evo­ca­ti­vi che han­no avu­to una sto­ria e tra­sfor­ma­zio­ne e valo­riz­zar­li rap­pre­sen­tan­do­ne l’evoluzione. Potreb­be­ro esse­re un otti­mo bigliet­to da visi­ta per il turi­smo del nostro Pae­se”. Veris­si­mo: anche la pro­mo­zio­ne turi­sti­ca può tro­va­re un effi­ca­ce inter­lo­cu­to­re negli arti­gia­ni, per­ché no? Sono com­par­ti mol­to impor­tan­ti per la nostra eco­no­mia e la nostra cul­tu­ra. “Biso­gna impa­ra­re a col­la­bo­ra­re, a tro­va­re siner­gie nuo­ve anche tra noi arti­gia­ni. Insie­me per esse­re valo­riz­za­ti e con­ta­re di più”. Proviamoci.

PANORAMINI – SCATOLE CON VISTA
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