Orolacche e la passione per l’artigianato


Entran­do nel­la bot­te­ga di Oro­lac­che, in via Buni­va, nel cuo­re del quar­tie­re Van­chi­glia,  a Tori­no, si per­ce­pi­sce l’a­mo­re per l’ar­ti­gia­na­to e sem­bra di tor­na­re indie­tro nel tem­po. Il tito­la­re Jasch Nin­ni rac­con­ta come un cam­mi­no intra­pre­so un po’ per caso sia diven­ta­to lavo­ro e pas­sio­ne. “Sono nato in una fami­glia del Sud dove era­no qua­si tut­ti dot­to­ri o lau­rea­ti. Io ero un po’ ribel­le e svo­glia­to ed un mio paren­te mi pro­po­se un’oc­cu­pa­zio­ne pres­so una bot­te­ga di lac­ca­tu­ra, che lavo­ra­va per la Fon­da­zio­ne Accor­si di Tori­no. Mi ricor­do che mia non­na quan­do lo sep­pe, dis­se “non si è mai visto un Nin­ni  che fa Mastro Geppetto”. 

Eppu­re quel­l’oc­cu­pa­zio­ne nata per caso si è tra­sfor­ma­ta in lavo­ro. Dopo quat­tro anni a bot­te­ga, Jasch Nin­ni crea nel 2000 “Oro­lac­che “, un labo­ra­to­rio di restau­ro ligneo, lac­ca­tu­ra e dora­tu­ra. I pri­mi lavo­ri nel mer­ca­to pri­va­to e poi arri­va l’im­pe­gno nei can­tie­ri pub­bli­ci. Tra que­sti il Tea­tro Gobet­ti di Tori­no, Palaz­zo Rea­le con gli arre­di del pia­no nobi­le, la fac­cia­ta del Duo­mo di Biel­la. Negli ulti­mi tem­pi ha avvia­to col­la­bo­ra­zio­ni con stu­di di archi­tet­tu­ra per rea­liz­za­re inter­ven­ti di restau­ro e per crea­re moti­vi di desi­gn in allog­gi di pregio.

La pas­sio­ne c’è ma la situa­zio­ne non è faci­le.  “Già da tem­po – osser­va – si è spo­sta­to il rico­no­sci­men­to socia­le: se sei un dot­to­re, se fai lavo­ri di intel­let­to se in alto, se sei un arti­gia­no sei in bas­so. Io cre­do e spe­ro che tor­ne­rà ad esser­ci un rico­no­sci­men­to socia­le del saper fare”. “In par­ti­co­la­re – spie­ga anco­ra – il mio è un lavo­ro prin­ci­pal­men­te este­ti­co, fac­cio le fini­tu­re, sono quel­lo che in can­tie­re arri­va per ulti­mo. Mi occu­po di dora­tu­re e lac­ca­tu­re di mobi­li, cor­ni­ci, super­fi­ci. Cer­to è cam­bia­to il gusto ed anche il valo­re del pro­dot­to di anti­qua­ria­to è note­vol­men­te dimi­nui­to e se un pez­zo non vale, non vale nep­pu­re la finitura”.

Jasch Nin­ni non nascon­de il fat­to che “ora io gua­da­gno mol­to, mol­to, mol­to meno del mio prin­ci­pa­le 20 anni fa. Spes­so lavo­ria­mo per 15/20 euro all’o­ra e per il pub­bli­co anche meno ed a vol­te biso­gna anco­ra discu­te­re per otte­ne­re que­sti prez­zi”. Nono­stan­te le dif­fi­col­tà la pas­sio­ne resta ed anche la voglia di tra­smet­te­re il mestie­re alle gio­va­ni gene­ra­zio­ni: “Fac­cio il mae­stro di Bot­te­ga Scuo­la da 12 anni. A vol­te non è faci­le spie­ga­re che l’es­sen­za di que­sto mestie­re è il tem­po, la pre­ci­sio­ne. Spes­so i gio­va­ni han­no fret­ta di rag­giun­ge­re i risul­ta­ti sot­to tut­ti i pun­ti di vista”. Nel 2014 Nin­ni ha crea­to con altri arti­gia­ni l’As­so­cia­zio­ne “Artes” per dif­fon­de­re il mes­sag­gio del valo­re del­l’ar­ti­gia­na­to. “Io spe­ro – con­clu­de – che ci sia una riva­lu­ta­zio­ne del­l’ar­ti­gia­na­to per­ché sono con­vin­to che è lo spi­ri­to di un ter­ri­to­rio, che pie­ga le risor­se di quel ter­ri­to­rio alle esi­gen­ze del suo popolo.”

Oro­lac­che
Via Miche­le Buni­va 15, Torino
10124 Tori­no
www.orolacche.com
jasch.ninni@gmail.com