Una passione tutta italiana per l’arte! Come essere e sentirsi a casa propria…

Chi ha la for­tu­na di nasce­re con la pro­pen­sio­ne per l’ironia e il gio­co e ha il talen­to di con­ser­var­lo e far­lo cre­sce­re per tut­ta la vita è pro­prio una per­so­na for­tu­na­ta. E nel cam­po arti­sti­co e arti­gia­na­le spes­so que­sti aspet­ti sono ingre­dien­ti che dan­no un sapo­re spe­cia­le alle crea­zio­ni “fat­te a mano”.

Que­sto ci resta come posi­ti­vo mes­sag­gio quan­do finia­mo di visi­ta­re lo Show room nomi­na­to “Ita­lian Pas­sion Art Hou­se” in Bor­go San Pao­lo. Una sede che già fu di Mycrom Art ad ope­ra di Ales­san­dro Imo­da, un appas­sio­na­to crea­ti­vo che da 30 anni si muo­ve con gio­ia nell’ambito del desi­gn e dell’arredo con­ser­van­do come pun­to fer­mo anche la ricer­ca dell’innovazione ma rea­liz­za­ta a mano. Intan­to quan­do entria­mo al pia­no ter­ra del­la sua nuova“Creazione” ci sen­tia­mo tuf­fa­ti in un mon­do diver­ten­te che intri­ga e attira. 

In un ambien­te “simil casa” Ales­san­dro ci fa sce­glie­re in un bel­lis­si­mo Juke box del 1958 una can­zo­ne a noi gra­di­ta; a lato tro­neg­gia una bel­la cabi­na tele­fo­ni­ca ingle­se rigo­ro­sa­men­te ros­sa e ori­gi­na­le, una pom­pa di ben­zi­na del 1950 ma anche la pol­tro­na caval­li­no per taglia­re i capel­li ai pic­co­li, una vec­chia cas­sa , una Vespa e il famo­so diva­no ros­so a for­ma di boc­ca del­la Gufram. Sul­le pare­ti stam­pe e qua­dri di tan­ti gene­ri. Spar­si nel­lo spa­zio ogget­ti curio­si che meri­te­reb­be cia­scu­no una citazione.

Ci fa acco­mo­da­re per l’intervista in una  buf­fis­si­ma sala riu­nio­ne a for­ma di uovo… e si racconta

“Tan­ti di que­sti pez­zi fan­no par­te del­la mia col­le­zio­ne per­so­na­le che da anni rac­col­go per un insop­pri­mi­bi­le amo­re per il vin­ta­ge e il moder­na­ria­to che oggi è di moda ma che per me è sta­ta pas­sio­ne vera all’avanguardia fin da ragaz­zi­no. Dal 2021, quin­di recen­te­men­te, ho tra­sfor­ma­to la mia atti­vi­tà e dato vita al mar­chio “Ita­lian Pas­sion Art Hou­se”, una scel­ta di vita con­di­vi­sa con mia  moglie Giu­lia e con i miei due figli Edoar­do e Chia­ra. L’uso esa­spe­ra­to del­la tec­no­lo­gia ci ha lobo­to­miz­za­to i cer­vel­li, la pan­de­mia iso­la­ti in un mon­do di pau­ra. Io voglio esse­re por­ta­to­re sano di fan­ta­sia e crea­ti­vi­tà e que­sto posto deve con­ta­gia­re chi lo visi­ta. Non è un’azienda in sen­so stret­to, nean­che un nego­zio né gal­le­ria è un luo­go dove ci si sen­te come a casa cir­con­da­ti dal bel­lo in mil­le forme”. 

Cosa offri­te ai vostri amici-clienti?

“Ogget­ti­sti­ca per la casa e anche per la per­so­na come bel­lis­si­me cin­tu­re e por­ta­chia­vi , solu­zio­ni d’arredo par­ti­co­la­ri come qua­dri in ori­gi­na­le o stam­pe, ogget­ti di desi­gn come lam­pa­de, com­ple­men­ti d’arredo , cera­mi­che sto­ri­che d’autore”.

Pro­po­ne­te anche ope­re non vostre ?

“Cer­ta­men­te. La ricer­ca di arti­sti è costan­te e gli incon­tri feli­ci. Uno dei miglio­ri è sta­to con Amle­to Dal­la Costa, pit­to­re, scul­to­re, crea­ti­vo mila­ne­se ormai 92 enne ma deci­sa­men­te gio­va­ne di testa e di spi­ri­to, anche foto­gra­fo, con una vita alle spal­le di incon­tri famo­si di cui ho rile­va­to a metà 2020 tut­to il patri­mo­nio arti­sti­co. Fan­ta­sti­co il reper­to­rio e altis­si­ma la qua­li­tà del­la sua mano indi­riz­za­ta al tema del mare, gat­ti, don­ne e caval­li. Del­le sue ope­re abbia­mo ori­gi­na­li e seri­gra­fie. Poi da sem­pre, e sono spes­so rico­no­sciu­to per quel­lo, ho la licen­za per i dirit­ti mon­dia­li sul­le imma­gi­ni di Snoo­py, Cor­to Mal­te­se, Dia­bo­lik, Valen­ti­na, Milo Mana­ra e mol­ti altri Arti­sti e per­so­nag­gi. Anche per loro, oggi, gran ritor­no. Per me una con­fer­ma pia­ce­vo­le da anni”. 

Dal pia­no ter­ra salia­mo al cuo­re ope­ra­ti­vo e arti­gia­na­le di Ales­san­dro e sco­pria­mo l’altra fac­cia pro­fes­sio­na­le, quel­la che lo impe­gna con azien­de come Lavaz­za e Fer­re­ro. Gra­zie a cosa?: “Nel 2017 in pie­na cri­si ho impor­ta­to in esclu­si­va una nano­tec­no­lo­gia del­la NASA appli­ca­ta ad un mate­ria­le par­ti­co­la­re che dà nuo­va vita ad ope­re in ristrut­tu­ra­zio­ne come fac­cia­te di capan­no­ni, ascen­so­ri o altro. Ognu­no sce­glie il tema, la gra­fi­ca, il mar­chio ed insie­me si costrui­sce que­sta sor­ta di car­ta  da para­ti per­so­na­liz­za­ta lava­bi­le e dispo­ni­bi­le anche per uffi­ci o ambien­ti pri­va­ti. E’ poi anco­ra mol­to apprez­za­te anche come dono, le seri­gra­fie su tes­su­to  stam­pa­te da noi con colo­ri ad acqua, quin­di a bas­so impat­to ambien­ta­le, con telai con­cor­da­ti con il clien­te nel­la misu­ra e for­ma e inter­cam­bia­bi­li gra­zie da un’agile mec­ca­ni­smo manua­le di bloc­co nel tela­io”. Insom­ma di tut­to e di più sul filo di un otti­mi­smo iro­ni­co ma sapien­te, inno­va­to­re ma pia­ce­vol­men­te nostal­gi­co che vie­ne da dire non per­de dav­ve­ro un pez­zo. E l’ultima ope­ra che ci spiaz­za: è in real­tà un rega­lo al figlio, un pia­no­for­te da col­le­zio­ne del­la Lego con 3.662 pez­zi da assem­bla­re, cir­ca 15 ore per mon­tar­lo duran­te le vacan­ze, suo­na da solo coman­da­to con una App da cel­lu­la­re, for­ma­to 40 x 40 cm. e cir­ca 35 di h con la coda aper­ta. Che dire? 

Un sapien­te “gio­co” con­ti­nuo che diven­ta lavo­ro quo­ti­dia­no, pas­sio­ne e Arte del “fare a mano” 100% Made in Tori­no, Made in Italy…

ITALIAN PASSION ART HOUSE by Mycrom Art
Via Bob­bio 21 Inter­no 20 (nell’interno cor­ti­le con par­cheg­gio pri­va­to inter­no per tut­ti gli ami­ci e i Clien­ti)
Tel. 011/3352033 – Cel­lu­la­re Alex Imo­da: 335/7104888
E‑commerce: www.mycromart.it
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Mail Ales­san­dro Imo­da: ale.imoda@mycromart.it
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