Lattore Ambientazione: la passione di vestire gli ambienti

Li conosciamo da molti anni e ne ricordiamo la professionalità storica, sempre in Cit Turin, uno dei quartieri più eleganti e dinamici di Torino, ai limiti del centro, ma è un po’ che non ci vediamo. Ed è quindi un piacere doppio. Entriamo nello show room/laboratorio/sartoria e tanto altro e siamo subito attirate con gli occhi dalla grandissima varietà di colori, tessuti, tende, carta da parati, arredi originali…Un grande appartamento dedicato all’arredo ’fatto a mano’ personalizzato e su consulenza di tessuto e carta dell’ambiente. Ci accoglie piena di impegni l’attuale titolare, Elena Lattore, giovane e dalle mille passioni. Ma dietro e accanto a lei, mai dimenticati, c’è una tradizione di famiglia che ha davvero interpretato negli anni lo spirito più autentico dell’artigianato di qualità cogliendone anche con Elena – e vedremo come – tutto il meglio dell’evoluzione moderna.

Dal sito di Elena copiamo il gioco dei ‘vostri numeri’ (quasi 9000 campionari di brand importanti, 58 anni di attività, 35 collaboratori, 15 paesi in cui lavorate) : “Sì -ci racconta- un pretesto per cogliere i confini di una realtà davvero importante. Dal 1963 i miei genitori Gerardo e Silvana danno vita all’azienda. Già i nonni si muovevano nell’ambito della moda e mio padre a 11 anni in bottega faceva come garzone i braccioli di divani e poltrone. Grazie alla sua creatività ed empatia arriva all’attività autonoma di successo: un laboratorio di tappezziere con tanta manodopera e allora pochi tessuti ed insieme ancora una sartoria al femminile che si occupava di tendaggi, cuscini, i lavori più fini. La mamma, che aveva buona mano, gestiva il laboratorio delle donne. Il successo non è mancato anche per il periodo storico del momento”. Ora però ci sei tu. “Sì e con grande felicità anche se mio fratello Luca, rappresentante di tessuti, è rimasto nel settore. Anzi ora io ne sono una cliente. Io ho una storia diversa che non può escludere la mia grande passione per la musica che mi ha impegnato fino al 2007 come tour manager di gruppi e cantanti importanti con un occhio anche alle parte visual. Per un po’ ho svolto doppio lavoro. Poi la scelta radicale di lasciare la musica e dedicarmi senza rimpianti all’azienda di famiglia di cui sono titolare unica dal 2010”.

Cosa hai apportato ad una eredità già importante?: “Intanto ho messo a disposizione la nostra professionalità ad aziende ‘terze’ soprattutto per i tendaggi e copriletto più classici. Poi ho stretto rapporti con architetti con cui collaboro. Oggi bisogna operare una sorta di svolta culturale. Far capire anche ai più giovani cui sta tornando il piacere di una casa ‘a misura’ di gusto e funzionalità, che il tappezziere è l’artigiano che personalizza insieme al cliente ogni scelta del tessile e carta seguendolo passo a passo dalle pareti ai tendaggi agli imbottiti….Non sono elementi solo decorativi, fanno la differenza in una ambientazione, affermano uno stile e vanno coordinati. Da noi l’assortimento è ampissimo. Ma è il concetto di progettualità della casa come consulente del tessile che io via via ho sviluppato lavorando anche all’estero con successo”.

Sappiamo anche di opere della città a vostra firma importanti. “Ne siamo orgogliosi. Sono i lavori che mi riempiono di soddisfazione e che richiedono non solo tecnica ma tanto studio. Abbiamo ricostruito nel 2020 l’Alcova di Palazzo Chiablese andata distrutta per l’incendio partendo da un piccolo residuo pezzo di tessuto trovato dietro la boiserie. Poi abbiamo realizzato tutto il percorso di visita della Reggia di Venaria (tappezzerie e tende). Con il Centro Restauro di Venaria collaboriamo tanto. Per Palazzo Barolo un letto baldacchino. Palazzo Cariganno il primo rifacimento di una poltrona. Con questi lavori si impara”. Un desiderio per il futuro?: “Sarebbe bello poter ripristinare la scuola per Tappezzieri che non esiste più ed anche presso la facoltà di Architettura manca comunque un orientamento per l’arredo d’interni. La formazione è la base. In quello siamo carenti ma da lì si parte. Ci vorrebbe una cordata di imprenditori illuminati e sensibili alle necessità dell’artigianato anche per il futuro dei giovani”.

LATTORE AMBIENTAZIONE
Tel. 011 43 43 395
Via Vassalli Eandi 9, 10138 – Torino
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