Donne e perle, protagoniste dei lavori di “Queen P”

Si defi­ni­sce “sar­da adot­ta­ta da Mila­no” Nico­let­ta Assa­ret­ti, 29enne stin­ti­ne­se, crea­tri­ce del mar­chio “Queen P”, dove P sta per pearl, le per­le, pro­ta­go­ni­ste del­le sue realizzazioni.

” Ho deci­so di tra­sfe­rir­mi a Mila­no- rac­con­ta- per inse­gui­re il mio sogno ado­le­scen­zia­le di diven­ta­re una sti­li­sta. I sogni poi muta­no e pren­do­no for­me diver­se. Que­sta con­sa­pe­vo­lez­za l’ho avu­ta gra­zie al mio per­cor­so di stu­di, sono lau­rea­ta in Desi­gn e Fashion Desi­gn – pres­so l’Accademia di Bel­le Arti di Bre­ra. Qui sono entra­ta a con­tat­to con le diver­se sfac­cet­ta­tu­re del crea­re e dell’arte”. Dopo alcu­ne espe­rien­ze pro­fes­sio­na­li, sem­pre lega­te al set­to­re moda, scat­ta per Nico­let­ta, la voglia di rea­liz­za­re qual­co­sa di pro­prio.” Ho pas­sa­to gran par­te del 2019 a riflet­te­re sul­le cate­ne per occhia­li come acces­so­rio, se lan­ciar­mi nel crear­lo o no, se avrei solo per­so tem­po o se cre­der­ci fino in fon­do. Ho deci­so di pro­var­ci e nel giro di pochis­si­mi gior­ni mi sono ritro­va­ta a pro­get­ta­re il logo, crea­re la pri­ma col­le­zio­ne, far par­ti­re la pagi­na Instagram”.

“Die­tro le mie cate­nel­le per occhia­li – rac­con­ta anco­ra Nico­let­ta- si nascon­de una pro­fon­da ricer­ca, da sem­pre la mia par­te pre­fe­ri­ta nel pro­ces­so crea­ti­vo: qua­dri di qual­sia­si perio­do sto­ri­co dove si vedes­se­ro per­le indos­sa­te, gli anni 90, con le sue sfi­la­te di Cha­nel tra cate­ne e per­le, il dora­to come colo­re base per ogni mia crea­zio­ne. Tutt’ora con­ti­nuo la ricer­ca di imma­gi­ni per sco­va­re testi­mo­nian­ze recen­ti o pas­sa­te di come fos­se bel­lo indos­sa­re le per­le e di come si pos­sa­no adot­ta­re in dif­fe­ren­ti modi ( dal­le col­la­ne agli orec­chi­ni, dal­le cavi­glie­re ai copri­ca­po, dall’abbigliamento al desi­gn d’interni)”. Le idee chia­re, nono­stan­te la gio­va­ne età, non man­ca­no: “Miro a far diven­ta­re Queen P un pro­dot­to d’elite, nes­su­na cate­na in pla­sti­ca, solo argen­to rodia­to dora­to e metal­li rodia­ti, anal­ler­gi­ci”. Nel­la pri­ma col­le­zio­ne rea­liz­za­ta “ogni model­lo por­ta il nome di una don­na, per­so­ne che han­no fat­to par­te del­la mia vita e ne fan­no tutt’ora, don­ne che mi han­no ispi­ra­ta, per poi rac­con­ta­re di loro attra­ver­so il mio acces­so­rio. Per ognu­na di loro c’è un bre­ve rac­con­to, paro­le che vor­rei potes­se­ro ispi­ra­re chi sce­glie di indos­sa­re Queen P o leg­ga sol­tan­to la loro sto­ria”. “Non voglio però – pre­ci­sa – che die­tro que­sta atti­tu­de fem­mi­ni­sta si pre­clu­da l’indossaggio di Queen P alle sole don­ne; que­sto è solo il mio pun­to di par­ten­za, que­sti sono solo valo­ri che dovrem­mo esal­ta­re tutti”. 

Le novi­tà del 2020 sono sta­te la col­le­zio­ne esti­va, fat­ta in col­la­bo­ra­zio­ne con Loli­ta, una gio­va­ne can­tan­te emer­gen­te e la rubri­ca “Sun­day woman”, “dove ogni dome­ni­ca rac­con­to la sto­ria di una Don­na, del pre­sen­te o del pas­sa­to, che sia riu­sci­ta gra­zie alla pro­pria con­sa­pe­vo­lez­za ed autoaf­fer­ma­zio­ne a dona­re alle don­ne del futu­ro la pos­si­bi­li­tà di esse­re più libe­re”. Ora si atten­de la col­le­zio­ne per l’or­mai pros­si­ma esta­te: pro­ta­go­ni­ste saran­no sicu­ra­men­te anco­ra le per­le acco­sta­te for­se ai colo­ri del­la Sar­de­gna e ad una con­vin­zio­ne, che sem­bra tra­spa­ri­re dal­le paro­le di Nico­let­ta ” non smet­te­re di segui­re i pro­pri sogni nono­stan­te le tan­te dif­fi­col­tà che la vita di ogni gior­no ti pone”.

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