babywool.it, Francesca l’artigiana del crochet, “Handmade with Love”

“Le mie crea­zio­ni miglio­ri sono loro, Emma e Bea­tri­ce”. Par­la del­le sue pic­co­le gemel­le di 2 anni e mez­zo e si illu­mi­na Fran­ce­sca Ber­to­glio, men­tre rac­con­ta come è nata l’ avven­tu­ra di “Baby­Wool”. Un mon­do di abi­ti per bim­bi e mam­me, pupaz­zi, fioc­chi nasci­ta ma anche libri tat­ti­li edu­ca­ti­vi inte­ra­men­te rea­liz­za­ti da lei all’un­ci­net­to o uti­liz­zan­do stof­fe e tes­su­ti ‘rigo­ro­sa­men­te a chi­lo­me­tro zero”. “Ho sem­pre ama­to cuci­re, da pic­co­la anda­vo spes­so da mia non­na Caro­li­na, che face­va la sar­ta. Ho fre­quen­ta­to il liceo arti­sti­co e poi per cir­ca 20 anni lavo­ra­to nel­l’a­zien­da di fami­glia. Ad un cer­to pun­to ho deci­so di intra­pren­de­re una nuo­va stra­da, una nuo­va atti­vi­tà ed ho comin­cia­to a rea­liz­za­re pupaz­zi a cro­chet”. Ad accom­pa­gnar­la in que­sta nuo­va avven­tu­ra la sua bici­clet­ta con tan­to di rimor­chio, diven­ta­to il suo pun­to ven­di­ta. “Fac­cio par­te del regi­stro Opi di Tori­no, Ope­ra­to­ri del pro­prio inge­gno a carat­te­re crea­ti­vo, “una cate­go­ria di arti­gia­ni del Comu­ne di Tori­no che pagan­do una quo­ta per l’oc­cu­pa­zio­ne del suo­lo pub­bli­co, pos­so­no espor­re i pro­pri lavo­ri in alcu­ne zone di Tori­no. Io per diver­so tem­po sono sta­ta in via Car­lo Alberto”. 

Per rac­con­ta­re la sua espe­rien­za Fran­ce­sca ci ospi­ta nel­la sua casa labo­ra­to­rio, l’ex offi­ci­na del non­no del mari­to dove si costrui­va­no e restau­ra­va­no moto e bici d’e­po­ca. Un pas­sa­to cer­ta­men­te già arti­gia­na­le. Intor­no i gio­chi, le bici­clet­te, i mono­pat­ti­ni di Emma e Bea­tri­ce con­tri­bui­sco­no a crea­re un ele­men­to qua­si di fia­ba. Ed è pro­prio qui che Fran­ce­sca vor­reb­be rea­liz­za­re il suo ate­lier. “Dopo la pau­sa per la nasci­ta del­le bim­be, sto rico­min­cian­do con l’ atti­vi­tà e ho ripre­so a rea­liz­za­re i miei pupaz­zi. Ven­do gra­zie al pas­sa­pa­ro­la e pub­bli­co su Fb i miei lavo­ri. Per crea­re un pupaz­zo mi ser­vo­no alme­no tre gior­ni. È tut­to pen­sa­to e rea­liz­za­to a mano con il cuore..soprattutto nel­le ore sera­li o nei momen­ti di ripo­so del­le mie pic­co­le. Poi quan­do da set­tem­bre andran­no alla scuo­la mater­na a tem­po pie­no ripren­de­rò del tut­to la mia atti­vi­tà” rac­con­ta anco­ra mostran­do con un sor­ri­so un pic­co­lo por­ta­me­la fat­to a cro­chet da por­ta­re per la meren­da a scuola. 
Tra i sogni da rea­liz­za­re, la ripre­sa dei cor­si di unci­net­to per i bim­bi ” è impres­sio­nan­te come si lascia­no coin­vol­ge­re e impa­ra­no in fret­ta”. Il pro­get­to “Baby­Wool ” è pron­to a ripar­ti­re e cre­sce­re. Il suo mot­to Fran­ce­sca lo scri­ve su ogni pac­chet­to che con­fe­zio­na: “Fat­to a mano con amo­re”… quan­do si dico­no le coincidenze…